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Nell'animazione in flash si visualizzano fiori e farfalle per introdurre il navigatore al tema dell'ambiente.
Obiettivi della R.D.

 

Uno dei cardini su cui si basava il Decreto Ronchi, abrogato dall'attuale 152/06, ma che ne ribadisce il concetto, è la differenziazione dei rifiuti urbani all'origine, destinando le frazioni merceologiche raccolte al loro riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero di materia prima.
I cittadini sono chiamati a ricoprire un ruolo attivo, sono responsabilizzati e coinvolti nella gestione dei rifiuti; il Consorzio Ecologico Cuneese deve, da parte sua, garantire un adeguato servizio di raccolta differenziata, assicurando la copertura omogenea del territorio nell'ambito del proprio bacino di competenza ed effettuarla secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
Gli obiettivi di raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata, a livello nazionale, prevedono che negli Ambiti Territoriali Ottimali siano raggiunti i seguenti livelli di raccolta:

  • almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006;
  • almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008;
  • almeno il 55% entro il 31 dicembre 2010;
  • almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012;

 

verranno applicate delle sanzioni su tutti i rifiuti conferiti in discarica, con conseguente appesantimento dell'attuale Tassa Rifiuti o Tariffa, per quei comuni che l'abbiano già applicata prima dell'uscita del decreto legislativo 152/06.

La Finanziaria 2007, all'art. 1108, stabilisce, invece, diversi obiettivi a cui attenersi, ossia:

· almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007;
· almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009;
· almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011;

prevede, inoltre, che la Regione, previa diffida, provveda tramide un commissario ad acta a garantire il governo della gestione dei rifiuti a livello di ATO con riferimento a quegli ATO all'interno dei quali non sia assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle suddette percentuali minime. In questi ultimi anni un'accentuata sensibilità ecologica ha favorito il sorgere di importanti iniziative legislative per la salvaguardia dell'ambiente. In particolare, già a partire dal Dlgs 22 del 1997 il c.d Desreto Ronchi, ed oggi con il nuovo Dlgs del 3 aprile 2006, n. 152"Norme in materia ambientale" si è adeguata la normativa italiana in materia di raccolta e smaltimento dei rifiuti a quella europea, prevedendo di:
prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e della loro nocività mediante:

a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e di sensibilizzazione dei consumatori, l'uso di sistemi di qualità, nonché lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell'impatto di uno specifico prodotto sull'ambiente durante l'intero ciclo di vita del prodotto medesimo;
b) la previsione di clausole di gare d'appalto che valorizzino le capacità e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti;
c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d'intesa anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi, alla prevenzione ed alla riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti;
d) l'attuazione del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 (2), e degli altri decreti di recepimento della direttiva 96/61/Ce (3) in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento.

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